Al Ricetto arriva un albero che racconta storie

Olmo Narrabosco e il ranocchio Gracchiabù sono una delle novità dell’undicesima edizione

C’è un albero che parla, e quest’anno lo si potrà incontrare tra le rue del Ricetto.

Si chiama Olmo Narrabosco. Ha occhi che si guardano intorno, una bocca che si apre davvero, e una gran voglia di raccontare. Con lui viaggia Gracchiabù, un ranocchio che gli fa da compagno, da spalla e ogni tanto da disturbatore: tra i due le storie prendono strade impreviste, e il pubblico non sa mai bene dove andranno a finire.

Da dove arriva

Olmo non è un ospite venuto da lontano. È una creazione biellese, nata dalle mani di Elisabetta Munini, che da anni popola di folletti e creature il Bosco degli Gnomi di Miagliano — il sentiero che si inoltra nel verde lungo il torrente Cervo, dove l’albero parlante è comparso per la prima volta.

Da lì Olmo ha cominciato a girare: nell’estate 2026 ha raccontato le sue storie ai bambini dell’ElfFest di Lanzo Torinese. Adesso arriva a Candelo.

Perché funziona

La narrazione per bambini è un terreno difficile: bastano pochi minuti perché l’attenzione si sposti altrove. Olmo ha dalla sua un vantaggio semplice e potente — è un albero, e parla. Non c’è bisogno di spiegare niente, di costruire premesse, di chiedere di immaginare qualcosa. La magia è lì, davanti agli occhi, e i bambini la accettano senza discutere.

Il resto lo fanno le storie: favole conosciute e favole mai sentite, raccontate con la voce di chi nel bosco ci ha vissuto parecchio.

Gli appuntamenti

Olmo e Gracchiabù saranno al Ricetto sabato 3 e domenica 4 ottobre, con cinque repliche al giorno da 45 minuti ciascuna.

Sabato e domenica
10:30 – 11:15
11:30 – 12:15
15:00 – 15:45
16:15 – 17:00
17:15 – 18:00


Fumetti al Ricetto — XI edizione
3 e 4 ottobre 2026, Ricetto di Candelo (BI)

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